Cosa vedere a Camaiore

Sono ampie le possibilità di svago: la spiaggia con il lungomare, con qualche negozietto e locali appena ristrutturati; sono da vedere i borghi medievali con le stradine antiche alcune delle quali ancora in sasso; costruzioni religiosi e militari; il verde dei boschi, colline e montagne, e i percorsi dei torrenti permettono escursioni all'insgna della natura con ogni tipo di mezzo. Spesso si possono combinare storia, cultura con natura e gastronomia tipica. Gli itinerari del gusto sono infatti molto ricercati e regalano specialità rustiche e squisitezze gastronomiche che Camaiore tramanda nella sua tradizione.

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Cosa vedere di storico-religioso

Come primo interre sia storico che religiodo le chiese, i conventi e le pievi raccontano la vita religiosa e politica del paese. Le Pievi che si trovano spesso sulla punto o ai piedi delle colline. I ruderi di antichi castelli nelle località più alte. I due poteri dominanti si sono conservati: la chiesa e il feudatario. Partendo da Camaiore si seganala la Badia cioè un'Abbazia, che è un antico convento Benedettino edificato nell'VIII sec. di cui rimane la struttura e la bella chiesa romanica dedicata a San Pietro. Essa conserva al suo interno importanti opere d'arte.

Nella piazza principale di Camaiore si trova la Collegiata dedicata a Santa Maria Assunta (del XIII secolo che in origine era la torre civica). Al suo interno troviamo dipinti e statue di notevole prestigio artistico. Restando sempre al centro di Camaiore vediamo comparire diverse chiese come a testimoniare la grande devozione del passato: la Chiesa del Suffragio, la Chiesa di San Vincenzo o dei Dolori, la Chiesa dell'Angelo e altre ancora, tutte molto interessanti dal punto di vista artistico. Poco distante dal centro, la Chiesa del borgo della Pieve che da il nome al paese. E' un'antica Pieve dedicata ai San Giovanni Battista e a Santo Stefano (dedica che dimostra la sua antichità: probabilmente l'origine è di epoca longobarda). Ma ogni borgo, anche se piccolissimo, ha il suo edificio religioso che, frequentemente, ha origine in un passato molto remoto, e che spesso contiene opere che danno la misura della religiosità che caratterizzava le antiche popolazioni dei borghi e il loro desiderio di dimostrarla.

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Itinerari Medievali

Un bellissimo itinerario è quello della visita ai borghi (paesi o frazioni), che sono molti e tutti interessanti. L'ideale sarebbe poterlo fare a piedi o a cavallo percorrendo le antiche strade mulattiere che un tempo collegavano gli abitati e che ancora oggi sono percorribili e sono una testimonianza del passato esse stesse. Oggi l'itinerario si può fare comodamente in automobile (in bicicletta per chi ama questo mezzo). Partendo da quella zona che viene denominata Sei Miglia e che è riferita al territorio dello spartiacque del versante lucchese, incontriamo Valpromaro, il centro più importante della zona. Poi Orbicciano, patria di quel Bonagiunta Orbicciani ricordato da Dante e importante poeta medioevale. Quindi Santa Maria Albiano, con la sua bella chiesa e i ruderi del Castello (che dà il nome alla località) e Fibbiano, minuoscolo borgo dal fascino antico. Andando avanti si incontra Gombitelli che ha una storia estremamente interessante e dove, fino a mezzo secolo fa, si parlava un dialetto assolutamente non toscano e sulla cui origine i glottologi discutono ancora oggi. Scendendo verso il piano s'incontra Montemagno con il suo leccio millenario. A valle prima si incontra Pontemazzori e la sua chiesa immersa negli olivi. Poi, nella valle del Lucese, Nocchi, paese costruito sull'acqua e per l'acqua, che era energia per i molti mulini e i tanti frantoi. E questo può essere un itinerario che ci riporta al capoluogo. Da lì si riparte per un altro itinerario per borghi. Questo percorso è caratterizzato da panorami molto belli visto che tuttti i borghi sono a mezza costa e offrono viste assolutamente splendide sulla valle e, più lontano, sul tirreno. Per primo Metato, arroccato alle falde del Prana. Casoli, antico borgo adottato come residenza da artisti di fama. Greppolungo, minuscolo e affascinante. Poi Santa Lucia, terrazza sulla Versilia. Sul versante opposto Pedona, altro luogo da dove si può ammirare la costa. Un'attenzione particolare merita Montignoso, antico castello rimasto praticamente intatto, che si può raggiungere solo a piedi (un centinaio di metri dal parcheggio), e che offre al visitatore splendidi scorci e bellissimi panorami. Monteggiori ci porta ai castelli che furono molti. Più che di castelli, propriamente detti, possiamo parlare di borghi fortificati che, esclusi pochi casi, furono ditrutti nelle guerre fra pisani, lucchesi e fiorentini i quali, su quete terre, nel medioevo si scontrarono in guerre feroci. Elenchiamo solamente quelli che hanno ancora ruderi di qualche interesse: Montecastrese, Peralla e Gombitelli.

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Intinerari Natura

Il verde e la natura sono una delle peculiarità di Camaiore: basta guardarsi intonro e decidere dove andare per trovarsi immersi in boschi e in valli di grande fascino. Suggeriamo di percorrere il sentiero che costeggia il torrente Lombricese da Candalla fino, volendo a Casoli. Il gorgoglio dell'acqua, il verde intenso e i ruderi degli antichi opifici che costeggiavano il torrente, di cui sfruttavano l'acqua come energi, fanno sì che questo itinerario, arricchito dai siti preistorici ritrovati lungo il percorso, sia una dei più afffascinanti di tutto il territorio.

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Itinerario del Gusto

La gastronomia di Camaiore è legata alla sua antica tradizione contadina. La coltura che domina le colline camaioresi è quella dell'olivo: e allora molti sono i prodotti di olio di ottima qualità, piccoli e meno piccoli. All'olio è legata la famosa zuppa alla frantoiana che è un piatto tipi, povero negli ingredienti, ma ricco nella sostanza, che viene riproposta in molti locali dell'entroterra. Un'altra particolarità di Camaiore è legata alla carna di maiale e alla sua lavorazione. Abilissimi norcini producono un lardo di altissimi qualità, tale da fare concorrenza ai più famosi. Salumi di tutti i tipi, prosciutti e tutti gli altri derivati sono proposti nel capoluogo e nei borghi, particolarmente a Gombitelli, da cui parte una tradizione di lavorazione del maiale che si è diffusa in tutto il territorio. Ancora legati alla tradizione contadina: le torte salate fatte con pane raffermo e verdure, i tordelli, piatti delle grandi feste, biscotti secchi di varie tradizioni su cui spiccano i befanini, tipico dolce natalizio. I ristoranti di Camaiore riescono ad offrire un mix di tutte queste specialità con gusto e professionalità. Nei bei negozi di gastronomia si trovano i prodotti del territorio, da acquistare e poi da consumare in ricordo di questa bella terra.

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Eventi tradizionali nell'anno

Termianiamo accennando agli eventi di grande importanza che scandiscono l'anno nella terra di Camaiore. Cominciamo con l'Epifania che viene ricordata con la tradizione delle Befano che ripropongono ogni anno una specie di festival per la gioia dei grandi e dei piccini (a Capezzano Pianore). Ogni tre anni il Venerdì Santo la valle di Camaiore e il Centro Storico in particolare si illuminano di lumini ad olio: centinaia di migliaia di fiammelle tremolanti illuminano il passaggio della Statua della Pietà, devotamente portata in spalla per le vie cittadine. L'effetto stupefacente è creatoda tutta la valle illuminata, così come da secoli e secoli, da questi minuscoli lumini ad olio, che sono uno spettacolo sugestivo e affascinante. Il giorno del Corpus Domini, nelle strade del capoluogo, si sfidano i gruppi dei Tappetari per la costruzione del tappeto di segatura più bello. Una tradizione che ha origine con le infiorate e che poi ha trovato un'espressione nell'utilizzo della segatura colorata, con la quale si realizzano dei coloratissimi tappeti a soggetto religioso. Queste opere d'arte avranno una vita molto breve perchè ,al mattina, sopra di loro passerà la processione del Corpus Domini che li distruggerà. In agosto tutto il territorio è interessato dal Gran Premio Città di Camaiore, gara ciclistica per professionisti che ha ormai superato la cinquantesima edizione e che vede la partecipazione dei migliori specialisti. A novembre in occasione della frangitura dell'olio si festeggia Prim'Olio Primo Vino, evento culturale in cui si esaltano i gusti e i prodotti gastronomici di Camaiore gustandoli con il primo olio franto e il vino nuovo. Finiamo con il Natale e il presepio: il mese di diembre offre la possibilità di ammirarne moltissimi. Chiese, conventi, canoniche ne ospitano di ogni tipo e grandezza in una rievocazione della tradizione francescana del presepio dai mille volti e dalle molteplici emozioni. Questi sono solo gli eventi più importanti, ma tutto l'anno il mare e l'interno sono sede di numerosissime manifestazioni che possono interessare a tutti e invitano tutti a trascorrere momenti di cultura e di svago in questa terra da sogno.

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